Nella stupenda sala convegni della Comunità Montana Peligna di Sulmona l’Associazione Ovidiana ha presentato il volume “Telelavoro. Uno strumento a tutela della vita” di Francesco Di Nisio edito da Franco Angeli Editore. L’evento ha riscosso il successo auspicato dagli organizzatori considerato gli interventi di valore dei relatori e la viva partecipazione del pubblico presente. A presiedere l’incontro il Dott. Armando Critani, Vicepresidente dell’Associazione Ovidiana. Oltre all’autore hanno relazionato il Dott. Carlo De Masi il Segretario generale della Flaei – Cisl, il Prof. Fabrizio Politi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila e il Prof. Mario Segni, docente di diritto civile dell’Università di Sassari.
L’autore Dott. Francesco Di Nisio, Presidente AIDOSP, dopo aver illustrato le potenzialità del telelavoro ha spiegato ai presenti che “questo nuovo strumento di lavoro, se adottato a pieno, potrebbe salvare tante vite umane esposte quotidianamente ad incidenti stradali a causa del pendolarismo coattivo, ma potrebbe anche rivoluzionare lo stile di vita di moltissimi lavoratori, i quali avrebbero la possibilità di migliorare la qualità della vita e quindi avrebbero la possibilità di salvaguardare la propria salute. Questa possibilità non può essere considerata cosa di poco conto, ma l’inizio di una concreta azione di tutela della dignità umana, anche in osservanza dei principi laici costituzionali che vedono la vita umana come inviolabile e in osservanza dei principi religiosi che considerano la vita come sacra”.
Il Dott. Carlo De Masi ha dichiarato che “la Flaei-Cisl ha voluto aderire al progetto editoriale del Dott. Francesco Di Nisio, poiché nei principi, il telelavoro è uno strumento per realizzare un salto di qualità nelle attività lavorative e recuperare un corretto rapporto tra esigenze della produzione e centralità della Persona/Lavoratore. Nei contenuti, la ricerca di Di Nisio, considera motivazioni e vantaggi, critiche e svantaggi, opportunità e minacce e si qualifica per chiarezza e ricchezza di contenuti stessi, oltre che per l’originalità e l’equilibrio dei giudizi e delle interpretazioni. Viste le risultanze dell’accurato studio, sul piano sociale, il Sindacato deve saper cogliere tempestivamente il significato e la portata delle innovazioni e tutela al mutare dei contesti. L’impegno personale e della Flaei-Cisl sarà quello di implementare la materia nel rinnovo di Contratto di settore Elettrico e di stipulare appositi protocolli attuativi con le aziende del settore”.
Il Prof. Fabrizio Politi ha evidenziato che “il telelavoro può essere sicuramente utile per salvare vite umane, ma questo nuovo strumento può essere utile, in questo particolare momento, alla nostra Repubblica che l’Art. 1 della Costituzione la vuole fondata sul lavoro. Il telelavoro, viste le peculiarità, può certamente favorire la piena applicazione del diritto sociale, lo sviluppo della personalità dell’individuo e di conseguenza potrebbe valorizzare il territorio attraverso le proprie risorse. Tuttavia bisognerà vigilare per non trasformare i telelavoratori dipendenti in cottimisti; il pericolo potrebbe insidiarsi nel vincolo di risultato”.
Il Prof. Mario Segni ha sottolineato che “l’Italia non può permettersi di subire passivamente l’evoluzione tecnologica e sociale che il mondo globalizzato vive ormai da diversi anni. Dal dopoguerra ad oggi tante situazioni sono mutate, in modo particolare il mondo della comunicazione che, completamente trasformato, ha inciso fortemente sugli stili di vita degli individui e delle comunità. Di conseguenza questa evoluzione ha modificato anche le strutture di produzione, creando situazioni di instabilità sociale. In questo scenario il telelavoro può rappresentare un mezzo utile al riequilibrio sociale, capace di portare benefici alle parti sociali, agli utenti, all’ambiente, all’assetto urbanistico. Per questo è da apprezzare il coraggio del Dott. De Masi, segretario generale della Flaei-Cisl, che con la scelta di proporre il telelavoro alle aziende elettriche italiane trasforma la sua Federazione in Sindacato d’avanguardia”.
